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Swing, Bop & Free

copertina

SWING, BOP & FREE. Il jazz degli anni ’60
foto di Roberto Polillo
con testi di Arrigo Polillo

Presentazione di Francesco Martinelli

Marco Polillo Editore, 2006 (304 pagine).
Euro 55

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DALLA COPERTINA

Dal 1962 al 1974, Roberto Polillo ha fotografato per la rivista Musica Jazz, allora diretta dal padre Arrigo Polillo, il noto critico e storico del jazz, oltre un centinaio di concerti di jazz, prevalentemente (ma non solo) in Italia.

Questo libro presenta una selezione dei migliori ritratti dei protagonisti della scena del jazz di quegli anni, commentati con brani tratti dagli scritti di Arrigo Polillo, o da interviste concesse dagli stessi musicisti. Dalle immagini e dai testi, emerge il carattere dei personaggi e della loro musica, e lo spirito di quegli anni.

Anche per la storia del jazz, gli anni 60 sono stati anni di grandi cambiamenti. John Coltrane, Ornette Coleman, Miles Davis, Archie Shepp, Cecil Taylor sono solo alcuni dei grandi protagonisti che, in quegli anni, hanno cambiato la storia di questa musica. Gli slogan della rivolta nera, in quegli anni, si univano a quelli più propriamente musicali, che – con il free jazz – reclamavano una nuova libertà anche nel modo di fare musica.
Ma, negli anni 60, sulla scena musicale non c’erano soltanto i rivoluzionari: i grandi musicisti delle generazioni precedenti – da Duke Ellington a Louis Armstrong – erano ancora ben presenti ed attivi. Per questa compresenza di stili e tradizioni musicali, gli anni 60 sono stati una delle stagioni più entusiasmanti della storia del jazz.

Il libro presenta, in circa duecento fotografie in bianco e nero, i ritratti di oltre 120 musicisti che hanno fatto la storia del jazz, raccolti in dieci capitoli, ciascuno dei quali dedicato a uno strumento: sassofono, tromba, trombone, piano, contrabbasso, batteria, vibrafono, chitarra, violino, orchestra, voce.
Il ruolo di questi personaggi nella storia del jazz degli anni 60 è inquadrato in un breve saggio iniziale, di Francesco Martinelli, e da un ampio saggio finale di Arrigo Polillo. Quest’ultimo, che colloca la nascita del free jazz nel contesto della rivolta nera e dei fermenti sociali degli anni 60, è tratto dal libro “Jazz”, l’opera più famosa di Arrigo Polillo, pubblicata nel 1975 e da allora continuamente ristampata.

Arrigo Polillo (1919-1984)
Giornalista e critico di jazz fra i più autorevole del mondo, ha diretto per decenni la rivista “Musica Jazz”. Con la sua attività giornalistica, saggistica, e di organizzatore di concerti, a partire dal primo dopoguerra e fino alla sua scomparsa, ha contribuito in modo determinante alla promozione di questa musica in Italia. Oltre a centinaia di articoli e saggi, ha scritto vari libri, fra cui Il jazz moderno (1958), Conoscere il jazz (1967), Stasera jazz (1978), e la fondamentale opera Il jazz (1975), un grande classico della storia della musica afro-americana, tuttora ristampato da Mondadori. Ad Arrigo Polillo è dedicato il Centro Nazionale Studi sul Jazz, importante archivio di documenti, libri e dischi sul jazz gestito dalla Fondazione Siena Jazz.

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LE IMMAGINI

Tutte le foto pubblicate sul libro sono visibili su flickr, nel set Swing, Bop & Free: the book. Ecco qualche esempio:

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RECENSIONI

Una recensione di Federico Scoppio e un’altra di Maurizio Spennato.

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  • CHI SONO

    Nella mia vita ho portato sempre avanti due grandi passioni: quella per l'informatica e quella per la fotografia.
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