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6 mar 2016

Nasce la Fondazione P&R

Posted by rpolillo

Il 29 febbraio ho costituito la P&R Foundation – Policymaking for Digital & Innovation, una fondazione non-profit le cui motivazioni sono riassunte nel testo allegato. Maggiori dettagli sul sito della Fondazione, che verrà aperto prossimamente.
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Motivazioni
“Viviamo oggi un momento storico di rapidissima evoluzione delle tecnologie. In particolare, l’evoluzione delle tecnologie dell’informatica e delle telecomunicazioni (ICT, Information and Communication Technologies) permette la realizzazione di prodotti e servizi sempre nuovi, che determinano nuovi paradigmi operativi in molti ambiti della società, e grazie a una rapida diffusione, stanno modificando profondamente comportamenti ritenuti consolidati.

Vecchi mestieri, professioni e mercati vengono sostituiti da modi di operare del tutto nuovi. Per questi fenomeni, è stato coniato il termine “disruptive innovation”, per sottolineare il fatto che spesso l’innovazione sconvolge mercati e sistemi di valori considerati ormai stabilmente acquisiti.

I nuovi paradigmi prodotti dall’innovazione digitale richiedono, pertanto, nuovi sistemi di regole che permettano di distribuirne in modo equo i potenziali benefici fra i componenti della società. Ma la velocità del cambiamento è tale che l’adeguamento delle regole avviene con grave ritardo, sia per la difficoltà creata dalla natura dei nuovi prodotti e servizi, assai diversa da quella che intendono sostituire, sia per la complessità dei problemi che devono essere affrontati dal regolatore che spesso non dispone di strumenti conoscitivi adeguati e deve confrontarsi con gruppi di potere – anche politicamente rappresentati – che si oppongono al cambiamento. Infine, ulteriore complicazione, la natura globale della rete crea problematiche che non possono essere affrontate solo in un’ottica locale.

Adattare forzatamente soluzioni adottate in passato ai nuovi paradigmi, ignorando o fraintendendo la natura e le potenzialità delle tecnologie coinvolte, è l’espediente che spesso viene trovato. Ma si tratta di una escamotage di breve durata, poiché i nuovi paradigmi richiedono spesso un ripensamento profondo e una rifondazione dei principi di base.

Gli esempi sono numerosi. Basterà citare le problematiche della protezione dei prodotti dell’ingegno nel nuovo contesto della rete globale, della protezione dei dati personali e della privacy, della conservazione dei dati sensibili in data center geograficamente distribuiti al di là dei confini nazionali, della necessità di bilanciare il diritto alla privacy del cittadino con la necessità di garantirne la sicurezza, della esigenza di garantire una trasmissione “neutrale” dei contenuti informativi sulle reti di telecomunicazione e al contempo di permettere la sostenibilità economica di tutti gli attori coinvolti. Per non parlare delle problematiche di natura fiscale, della crescente concentrazione della ricchezza del pianeta in un numero limitato di imprese in condizioni di sostanziale monopolio, dei rischi derivanti dalla mancanza di controllo sull’uso di algoritmi computerizzati di trading nei mercati finanziari globali, e così via.

L’adattamento dei sistemi normativi ai nuovi paradigmi operativi prodotti dalle tecnologie dell’informatica e delle comunicazioni è oggi una priorità assoluta, alla quale i governi di tutti i Paesi, e in particolare del nostro, non possono sottrarsi. Esso richiede competenze interdisciplinari, approfondite e continuamente aggiornate, che la velocità dei processi di innovazione rende molto difficili da formare nei tempi necessari. E poiché le università, che dovrebbero essere il luogo istituzionalmente preposto a questa formazione, non sono oggi, nel nostro Paese, in grado di reagire con tempestività a queste esigenze, sia per la cronica carenza di risorse, sia per l’impossibilità pratica di operare il necessario cambio di passo, il risultato è – come da più parti è stato affermato – che stiamo perdendo il controllo delle tecnologie: occorrono interventi urgenti.

La Fondazione P&R nasce con lo specifico obiettivo di contribuire a ridurre queste difficoltà, nella convinzione che la soluzione possa essere ricercata solo attraverso iniziative di medio periodo, finalizzate a favorire la crescita di una nuova generazione di personalità mature, consapevoli dei molteplici aspetti e dei valori coinvolti nella gestione e regolazione dell’innovazione digitale, che possano contribuire efficacemente alla definizione dei nuovi sistemi di regole, per il sistema Paese del suo complesso o per le singole imprese, le Pubbliche Amministrazioni, le organizzazioni del Terzo Settore.”

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    Nella mia vita ho portato sempre avanti due grandi passioni: quella per l'informatica e quella per la fotografia.
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